Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares
Fernando Pessoa
Feltrinelli, Milano 2000
Si potrebbe liquidare il tutto dicendo “Una sega mentale di 280 pagine.” Non che non sia vero, eppure ci sono frammenti scritti meravigliosamente che toccano indiscutibilmente malesseri molto umani, e si scopre che un secolo fa qualcuno aveva già il male di vivere che certi psico-sociologi attribuiscono al decadimento di questi anni.
Il che potrebbe anche voler dire che nell’ultimo secolo non abbiamo fatto nessun passo avanti.
Ma senza divagare: nonostante la pesantezza e un’impressione di cupio dissolvi, il libro merita, specie se si è di animo propenso allo spleen. Come ha scritto un certo Marco su Anobii, “i pensieri di molti esposti come pochi.”
E poi, senza questo libro non esisterebbe questo blog.
è uno di quei libri che non finisci mai di leggere. lo porti dietro e ogni tanto gli dai una letta … così tanto per tirarti su ! Lisbona è tutta in questo libro