Ho visto in una sala cinematografica inglese lo spot televisivo americano per l’imminente film di mostri di Guillermo del Toro, Pacific Rim.
Dice: Servono scene di battaglia che ti lasciano a bocca aperta, esplosioni mozzafiato e dominio sui mostri per darti un’esperienza cinematografica per cui valga la pena di pagare.
Quanto diseducativa è questa roba?
Da un lato, dicendo che se non c’è il grasso e gradasso spettacolo non vale la pena di pagare per un film, sottintende che si può anche scaricare qualcosa illegalmente, purché sia quella roba pallosa alla Haneke, mi raccomando; dall’altro condanna il cinema a seguire questa direzione apocalittica: sempre più battaglie, sempre più esplosioni, sempre più mostri, altrimenti il pubblico non paga. E lo dice al pubblico stesso, autorizzandolo a sentirsi nel giusto per la sua pigrizia e per i suoi gusti dozzinali.
Serve ben più di un nerd col complesso di Peter Pan per darmi un’esperienza cinematografica per cui valga la pena di pagare.

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