La campagna UnHate realizzata dal Gruppo Benetton lo scorso novembre con tanto di fondazione per contribuire alla creazione di una nuova cultura contro l’odio – in fondo nient’altro che un aggiornamento del classico “fate l’amore non fate la guerra” benché fatta con gran gusto e incisività, e non ce ne sono mai abbastanza – ritraeva nella sua controparte di cartellonistica provocatoriamente e intelligentemente i leader del mondo intenti a baciarsi in bocca: Obama che bacia Chavez, Obama che bacia il presidente della Repubblica Popolare Cinese, la Merkel che bacia Sarkozy, il leader della Korea del Nord che bacia quello della Korea del Sud, il presidente della Palestina che bacia il primo ministro israeliano, il Papa che bacia l’imam egiziano di Al-Azhar.

Indovinate chi s’è risentito?
Si è concluso oggi il procedimento legale che il Vaticano aveva messo in atto per tutelare l’utilizzo dell’immagine del Papa: un accordo tra le parti ha sancito le pubbliche scuse della Benetton, una donazione monetaria che non fa mai male, e il ritiro urbi et orbi dell’immagine che tanto aveva “urtato la sensibilità” del Papa e dei credenti (gli insensibili la trovano qui).
Da oggi quindi “l’immagine del Papa può essere usata solo previa autorizzazione della Santa Sede”, annuncia soddisfatto l’avvocato, e c’è chi fa giustamente notare come il Papa sia ora come Topolino, che per disegnarlo occorre la previa autorizzazione della Disney.
Aspetto quindi Papa™ nelle confezioni degli Happy Meal di McDonald’s.
Intanto, frenato dal terrore degli avvocati vaticani, rinuncio a portare alla logica conclusione l’enunciato “il Papa contro unHate” e soprattutto a far partire un meme papale pomicioso; scelgo invece per il mio personale contributo alla diffusione dell’amore qualcuno di meno suscettibile, qualcuno che si fa meno problemi a comparire qua e là, abituato anzi ai contatti con la gente che tanto gli vuole bene, insomma un tipo parecchio più unHate di Benedetto XVI.

la sua foto è blasfema ed offensiva per la sensibilità religiosa dei tanti che amano il nostro San Pio da Petrelcina. La elimini.
Gentile Sofia, mi rincresce disattendere la sua richiesta. Se la eliminassi offenderei la mia sensibilità atea.
ma essere atei non significa mancare di rispetto, offendere, denigrare.
Quanto siete suscettibili voi cattolici, e sempre pronti a dare ordini. Fateve ‘na risata ogni tanto.
Ridiamo. Però ci ricordiamo che si scherza con i fanti e si lascia in pace i santi.
E’ che non conosco nessun fante che si presti a una running gag così bella come i padrepii. Comunque, o mia Sofia de Maria o Benedetta Croce che si voglia chiamare (anche lei soffre di eteronimia! Ma pensa…), non vorrei che nell’offendersi le sia sfuggito il senso principale dell’articolo.
tu pensa che vivi sempre di più nel peccato mentre Cristo ti accoglie nel calore dell’amore del suo cuore!
Col calore ho il sudore, e che afrore!
ha ragione Cristiano, fratello mio: tu vivi nel peccato e non te rendi conto. E deridi chi si prende cura di te.
Nell’amore di Gesù e per compensare le brutture di cui ti sei macchiato, ho acceso un cero a San Pio per il tuo bene. http://www.conventopadrepio.it/TransazioneCandela.aspx?Lingua=Italiano&Candela=1
Filippo sta attento… l’integralismo religioso non è solo quello che ci fanno conoscere i media. Ce l’abbiamo anche in casa. E di gente che non usa il cervello ne abbiamo fin troppa… “per compensare le brutture di cui ti sei macchiato” , “tu vivi nel peccato” … a me questa gente mette paura, non mi fa sorridere affatto.
Che fai come babbo che mi ha detto “prima o poi ti picchiano?” Che cari :) Se mi picchiano hanno torto loro.
Fili, quante volte ti ho detto che l’ironia è peccato? soprattutto quando non viene capita. Per punizione ora fai una donazione al convento santuario di san pio di petralcina di almeno 10 euro.
E’ che la gente non capisce mai la tua sincera devozione verso padre pio.
Cioè, più che pomiciarlo che devo fare per dirgli che gli voglio bene?
forse dovresti essere più pornografico…
ovviamente oscurando gli occhi con dei rettangolini neri per non offendere la sensibilità dei tanti che amano gerontofilamente il nostro pio
Ahahah genio!