Stanley Kubrick e Me » Stanley http://www.emiliodalessandro.it Rivelazioni e cronache inedite dell'assistente personale di un genio. Mon, 30 Jan 2017 09:28:36 +0000 it-IT hourly 1 http://wordpress.org/?v=3.4.1 Un post lungo un anno http://www.emiliodalessandro.it/2016/12/un-post-lungo-un-anno/ http://www.emiliodalessandro.it/2016/12/un-post-lungo-un-anno/#comments Mon, 19 Dec 2016 12:44:44 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=968 Durante il 2016 ci sono state numerose belle notizie relative a Stanley Kubrick e me. Dallo scorso maggio, il libro è disponibile in edizione internazionale, nella splendida traduzione inglese di Simon Marsh. Pubblicato dalla Arcade Publishing di New York, Stanley Kubrick and me: Thirty years at his side è disponibibile in tutto il mondo in edizione cartacea a copertina rigida e in formato elettronico.

Estremamente lusinghiere le recensioni americane: secondo la Kirkus Review, la rivista che anche Kubrick stesso consultava alla ricerca di libri interessanti, Stanley Kubrick and me è “il miglior sguardo dall’interno su Stanley Kubrick”, mentre per Publishers Weekly, il periodico delle librerie americane, il libro è “affascinante, un resoconto dolce e pieno di sentimento di cosa significhi essere al servizio di un genio.” La storia di Emilio D’Alessandro è finita anche sulle colonne del New York Times: secondo Lisa Schwarzbaum, corrispondente da Hollywood, il libro è “una curiosa delizia piena di rivelazioni [che dipinge] un’irresistibile ritratto di amicizia, lealtà e temperamento artistico. Mi sono goduta ogni singola parola.”

Da giugno, il libro è anche disponibile nella nuova edizione digitale con oltre 100 fotografie inedite e lettere autografe di Stanley Kubrick. Lo potete acquistare in formato Kindle e ePub direttamente, senza intermediari, da questo link, oppure su Amazon, Apple Store e Play Store.

Anche sul versante cinematografico ci sono state ottime notizie. Lo scorso aprile, S is for Stanley, il documentario di Alex Infascelli tratto dal libro, ha vinto il David di Donatello come Miglior Documentario 2016 e lo scorso weekend è stato nominato agli Oscar Europei, gli European Film Awards, dove ha tuttavia trionfato Fuocoammare di Francesco Rosi.

Dopo la distribuzione nelle sale cinematografiche italiane, S is for Stanley sarà disponibile a breve in edizione homevideo distribuita da Feltrinelli Real Cinema, in un cofanetto abbinato al libro. Il film è stato presentato con successo in vari festival internazionali, dal Fantastic Fest di Austin, Texas, al Beyond Fest di Los Angeles, fino all’International Film Festival of India ed è in attesa di una distribuzione negli Stati Uniti, in Giappone e in altri paesi.

Grazie a tutti per l’attenzione e l’affetto che ci avete dimostrato nelle decine di incontri che abbiamo fatto in tutta Italia, da parte mia, di Emilio e di Janette.

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Intervista per Community: l’altra Italia http://www.emiliodalessandro.it/2015/11/intervista-per-community-laltra-italia/ http://www.emiliodalessandro.it/2015/11/intervista-per-community-laltra-italia/#comments Tue, 10 Nov 2015 12:31:10 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=590 Per la promozione congiunta di S is for Stanley e di Stanley Kubrick e me, sono stato invitato al programma Community di Rai Italia. Durante l’intervista sono andati in onda il trailer e tre clip del documentario di Alex Infascelli.

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Recensioni di “S is for Stanley” http://www.emiliodalessandro.it/2015/10/recensioni-di-s-is-for-stanley/ http://www.emiliodalessandro.it/2015/10/recensioni-di-s-is-for-stanley/#comments Mon, 19 Oct 2015 10:07:51 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=581 Il documentario “S is for Stanley” di Alex Infascelli è stato proiettato sabato 17 Ottobre alla Festa del Cinema di Roma, nella sala cinematografica del MAXXI, stracolma di gente.

Un’accoglienza davvero calorosa, con tante risate e lacrime di commozione per la curiosa storia d’amore tra Emilio e Stanley, come l’ha definita lo stesso Infascelli nella conversazione con Mario Sesti a fine proiezione.

Un po’ di reazioni a caldo dalla stampa di questo weekend:

Una miniera dorata di ricordi che l’uomo, oggi 73enne, ha tenuto nel suo cuore “per rispetto a Stanley” dal momento in cui ci ha lasciati nel 1999. L’incredibile storia di Emilio e del suo rapporto col regista più idolatrato di tutti i tempi si è tradotto nel bel documentario S is for Stanley per la regia di Alex Infascelli, una delle piccole perle odierne della 10ma Festa del Cinema di Roma.
Il Fatto Quotidiano

S is for Stanley di Alex Infascelli è più di un docu-film. E’ un racconto in grado di colpire al cuore chiunque abbia amato uno dei registi simbolo del cinema. Sentieri Selvaggi

Il miracolo del film è proprio nella sua qualità umana. Divi celeberrimi e film che hanno fatto la storia del cinema finiscono sullo sfondo, in primo piano ci sono Stanley, Emilio, le loro compagne, le loro esistenze cementate dalla fiducia e dalla stima. La Stampa

Il documentario scorre che è una bellezza, malgrado Infascelli e i suoi sceneggiatori, Vincenzo Scuccimarra e Filippo Ulivieri non abbiano potuto utilizzare neanche un fotogramma dei film di Kubrick. Ma l’archivio personale di Emilio è sterminato e la fantasia dei tre anche. Foto, scritti e perfino suoni dell’epoca rendono perfettamente l’idea; non ti accorgi neanche che i film non ci sono. Un equilibrio e una attenzione alla scelta dei dettagli che molto rivelano dell’amore che lo stesso Infascelli ha sempre nutrito per Stanley. Proprio a Filippo Ulivieri invece si può dire che vada fatto risalire il merito di avere portato alla luce la storia di questa strana coppia. Massimo esperto di Kubrick in Italia e curatore dell’Archivio Kubrick, convinse Emilio d’Alessandro a scrivere le sue memorie, pubblicate tre anni fa nel libro Stanley Kubrick e me, libro dal quale è stato tratto il bel documentario di Infascelli. Un film che potrebbe/dovrebbe andare nelle sale perché, come dice il regista “in fondo è una storia d’amore, con le regole di una storia d’amore: c’è l’incontro, la vita insieme, la crisi, l’abbandono e il ritorno”. [...] S is for Stanley è un gioiello che sarebbe piaciuto anche a quel grande rompiscatole, genio e manipolatore che era Stanley Kubrick. Globalist

La struttura del documentario è lineare, efficace, con una regia emozionale ed ironica, dove troviamo la voce stessa di Infascelli a fare da narratore, intervallata dai ricordi di Emilio, il cui racconto si snoda su due binari paralleli. Da una parte la ricostruzione, ricca di dettagli, della filmografia del regista che dal 1971, con Arancia Meccanica, arriva fino al 1999 con Eyes Wide Shut, l’ultimo film di Kubrick, portato a termine proprio grazie al tuttofare italiano, ex promessa mancata della Formula 1, e pieno di omaggi del regista alla loro amicizia. Dall’altro racconta una storia inedita, quella di un rapporto umano, filtrato da quello professionale, grazie al quale scopriamo qualcosa di più del Kubrick privato. Ascoltare Emilio è come sbirciare tra le pagine di un diario privato, stracolmo di ricordi che fanno sorride e luccicare gli occhi. Ciak

A distanza di quasi dieci anni dalla sua ultima opera per il cinema, Alex Infascelli torna sul grande schermo con S is for Stanley, uno splendido documentario che narra l’incredibile storia di amicizia tra l’autista Emilio D’Alessandro e Stanley Kubrick. [...] Uno di quei soggetti da film che ti portano a ridere per il livello di irrealtà e improbabilità che una cosa del genere possa realmente accadere. Se non fosse che tutto ciò sia davvero accaduto. [...] Infascelli si affida completamente alle parole del protagonista cariche di ironia e commozione, costruendo attraverso lettere originali, foto e gli oggetti di scena, la piccola grande storia di un umile signore che ebbe il privilegio di vivere al fianco di chi ha lasciato il segno nella Storia con la “S” maiuscola. Un film divertente capace di emozionarti nel profondo. Cinema Italiano

La S. Così, con questa lettera, si firmava uno dei più grandi registi della storia del cinema, Stanley Kubrick. E con questa lettera, la S, terminavano migliaia di bigliettini che il suo autista, assistente personale, nonché braccio destro, Emilio D’Alessandro, conserva gelosamente tra i suoi ricordi più cari. [...] Ogni oggetto, ogni foto, lettera o biglietto è legato ad un episodio dell’avventura straordinaria che ha vissuto accanto a Kubrick. Così da quell’incontro nasce un documentario che proprio grazie a quei bigliettini scritti dal pugno del regista, meglio di tante altre opere, è riuscito a rappresentare il carattere schivo ma allo stesso tempo forte di Kubrick, e che ne risalta anche il lato umano e fortemente sentimentale. Un ritratto privato molto forte e vivace dei due protagonisti e della loro grande energia in un documentario che sceglie di essere distaccato, non entra in facili sentimentalismi e non dà spazio a forme retoriche o ridondanze. Close-up

Cos’è la vera amicizia? Può essere un sentimento che nasce per caso e si rafforza nel corso di un viaggio, a volte bello, a volte brutto. Lungo la strada si parla poco: ci sono tante avventure da vivere insieme e non servono grandi discorsi per capirsi. S is for Stanley è soprattutto la toccante storia di un’amicizia durata trent’anni. Il Giornale

S is for Stanley
Regia: Alex Infascelli
Durata: 58′
Produzione: Kinethica, Lock And Valentine
Con: Emilio D’Alessandro, Janette Woolmore, Alex Infascelli
Sceneggiatura: Alex Infascelli, Filippo Ulivieri, Vincenzo Scuccimarra
Musiche: John Cummings
Montaggio: Alex Infascelli
Fotografia: Edoardo Carlo Bolli, Luigi “Gigi” Martinucci
Suono: Francesco Geraci (presa diretta), Alessandro Boscolo (presa diretta), Luca Cafarelli (presa diretta), Maurizio Argentieri (sound design)
Produttore: Inti Carboni, Alex Infascelli, Federica Paniccia, Lorenzo Foschi, Davide Luchetti
Voce narrante: Alex Infascelli
Voce Stanley Kubrick: Roberto Pedicini

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Le riprese di “S is for Stanley” a Cassino http://www.emiliodalessandro.it/2015/10/le-riprese-di-s-is-for-stanley-a-cassino/ http://www.emiliodalessandro.it/2015/10/le-riprese-di-s-is-for-stanley-a-cassino/#comments Tue, 06 Oct 2015 19:08:43 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=570 “S is for Stanley” è il film che Alex Infascelli ha tratto da “Stanley Kubrick e me.” Il film debutterà sabato 17 ottobre alla Festa del Cinema di Roma.

Le riprese sono state fatte a Cassino, nella casa di Emilio e Janette, e in trasferta a Londra e dintorni. Queste sono alcune delle foto che ho scattato durante i giorni a Cassino.

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S is for Stanley http://www.emiliodalessandro.it/2015/09/s-is-for-stanley/ http://www.emiliodalessandro.it/2015/09/s-is-for-stanley/#comments Wed, 30 Sep 2015 08:59:02 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=558 S is for Stanley, documentario di Alex Infascelli tratto da Stanley Kubrick e me, è stato selezionato dalla decima edizione della Festa del Cinema di Roma che si terrà all’Auditorium Parco della Musica dal 16 al 24 ottobre.

La proiezione del film si terrà sabato 17 ottobre alle ore 21:30 al Museo MAXXI di Via Guido Reni 4/a e in replica sabato 24 alle ore 20:30 al Cinema Aquila di Via Aquila 66.

S is for Stanley è sceneggiato dallo stesso Infascelli con Vincenzo Scuccimarra e Filippo Ulivieri, e si avvale delle musiche di John Cummings della band Mogway. Girato a Cassino, Londra, St. Albans, Pinewood Studios, sul circuito di Brands Hatch e a bordo di una Mercedes 280SL color oro, una delle automobili di Stanley Kubrick, S is for Stanley è stato realizzato con 80mila euro di budget per la produzione di Kinethica e Lock & Valentine.

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Emilio a Uno Mattina http://www.emiliodalessandro.it/2013/08/emilio-a-uno-mattina/ http://www.emiliodalessandro.it/2013/08/emilio-a-uno-mattina/#comments Sun, 04 Aug 2013 09:54:15 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=525 In occasione dell’uscita nelle sale italiane di Fear and Desire, primo lungometraggio di Stanley Kubrick, siamo stati invitati a parlare del film e della straordinaria storia di Emilio D’Alessandro nello spazio di Uno Mattina Estate su Rai 1, mercoledì 31 luglio 2013.

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I grassi uccelli di Childwickbury http://www.emiliodalessandro.it/2013/05/i-grassi-uccelli-di-childwickbury/ http://www.emiliodalessandro.it/2013/05/i-grassi-uccelli-di-childwickbury/#comments Thu, 23 May 2013 16:04:14 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=519 Stanley teneva nel suo appartamento al secondo piano di Childwickbury ventiquattro scatolette di cibo per gatti, come scorta da dare a Polly per variare la sua dieta. Ogni tanto, abbinava al cibo per gatti delle fette di pane bianco o integrale, inzuppate nel latte.

Pensavo che a Polly le scatolette e le fette di pane piacessero perfino più del pesce che cucinavo per lei nella Pet Kitchen, perché trovavo il suo piattino sempre perfettamente pulito, senza avanzi.

Alla fine di una settimana di pioggia ininterrotta salii sul tetto di Childwickbury per liberare le grondaie otturate dalle foglie secche portate dal vento. Allungando le dita nei fori di scolo mi accorsi però che non c’erano foglie ma una poltiglia marrone in cui riconobbi fette di pane e pezzi di cibo per gatti.

«Stanley, per curiosità, cosa fai con le scatolette e il pane di Polly?»
«Nulla,» mi rispose evasivo.
«Dico con gli avanzi…»
«Oh, gli avanzi… Li butto fuori. Sai, per gli uccelli.»

Erano settimane che Stanley svuotava il piattino con gli avanzi di Polly dalla finestra del suo ufficio, facendoli finire sulla cupola della Dome Room. Gli storni in effetti avevano gradito: la maggior parte di loro si trascinava stanca lungo il giardino, grassi da non riuscire a spiccare il volo, incuranti perfino dei gatti. Anche i due stagni vicino la villa pullulavano di altri uccelli selvatici che si fermavano per una sosta: Childwickbury era diventato un ottimo motel lungo le loro rotte migratorie.

«Cosa mangiano sennò, poverini, avranno fame!» rispose Stanley ai miei rimproveri. Inutile spiegare che gli uccelli di campagna erano vissuti tranquilli e beati da milioni di anni senza l’aiuto di Stanley Kubrick.

Qualche giorno dopo trovai il modo di fregarlo, ventilando come sempre l’unica autorità degna di rispetto nel campo veterinario: «Sai, Stanley, ripensando agli uccelli, non credo che gli faccia bene il cibo per gatti…» Telefonò immediatamente a Cambridge trovando conferma di quanto avevo detto. Vittoria! Avanzi di Polly nel secchio della spazzatura.

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Book trailer http://www.emiliodalessandro.it/2013/02/book-trailer/ http://www.emiliodalessandro.it/2013/02/book-trailer/#comments Thu, 28 Feb 2013 16:19:14 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=498 E’ online da ieri il book trailer che ho realizzato per iniziare a far conoscere la storia di Emilio all’estero e facilitare l’interesse di case editrici per le edizioni internazionali. Se vi piace, fatelo girare il più possibile tra i vostri contatti.

Ad oggi è stato ripreso con articoli lusinghieri da The Playlist della piattaforma Indiewire e da Black Book Mag. Aiutatelo a diventare virale, grazie!

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Fotografare i quadri di Christiane Kubrick http://www.emiliodalessandro.it/2013/02/fotografare-i-quadri-di-christiane-kubrick/ http://www.emiliodalessandro.it/2013/02/fotografare-i-quadri-di-christiane-kubrick/#comments Sun, 17 Feb 2013 22:04:02 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=466 Alla fine degli anni ottanta si presentò l’occasione di pubblicare un libro sui quadri di Christiane. Alcune delle sue tele erano state vendute, ma molte altre restavano appese in casa o immagazzinate nello Stable Block. Era giunto il momento di realizzare un catalogo completo delle sue opere.

Stanley aveva preso accordi con la Warner per la pubblicazione e la distribuzione del libro, mentre Christiane stava discutendo con la critica d’arte del Sunday Times su quali opere scegliere e cosa scrivere nell’introduzione. Martin Hunter aveva da poco lasciato Childwickbury per tornare a lavorare in America, perciò mancava il fotografo ufficiale di casa Kubrick.

«Emilio, pensi che tua figlia possa essere interessata?»

Marisa aveva iniziato ad appassionarsi alla fotografia da adolescente, grazie a un corso pomeridiano organizzato da una delle sue insegnanti. Quando aveva compiuto diciotto anni si era iscritta all’Ealing Technical College & School of Art, ma lo aveva abbandonato perché troppo tecnico per i suoi interessi: più che sapere come la fotografia si era evoluta nel corso dei secoli, Marisa voleva approfondire l’aspetto creativo che si cela dietro una foto perfettamente realizzata. All’inizio del 1984 era riuscita a farsi assumere come apprendista allo studio di Charles Green a Edgware, dove ebbe modo di affinare le sue abilità per «dipingere un ritratto illuminando il soggetto», come mi spiegava entusiasta. Green le permise anche di imparare molto sui bagni di sviluppo e su tutta la postproduzione: sporcarsi le mani e occuparsi di ogni fase del lavoro era ciò che Marisa aveva sempre desiderato fare. Nelle conversazioni che facevamo nel suo ufficio, Stanley mi domandava spesso dei progressi e dei risultati di Marisa, e io gli raccontavo che aveva deciso di mettersi in proprio come fotografa freelance, ottenendo numerosi incarichi dalla Cameo Photography e da Hills & Saunders, due dei migliori studi londinesi di ritrattistica. Per i tre anni in cui collaborò con loro, Marisa ebbe modo di fotografare membri della famiglia reale inglese, studenti della Eton School, ambasciatori e lord nelle loro proprietà di campagna. Nel 1989, quando riuscì a diventare membro del British Institute of Professional Photography, Marisa era la ragazza più giovane che avesse mai ottenuto quel titolo.

«Non lo so, prova a telefonarle» avevo risposto a Stanley.

«Ma come “perché sei preoccupata?” papà!» mi disse quella sera quando mi chiamò a casa per raccontarmi della proposta «mi ha chiesto di fare le foto per i quadri di sua moglie, non è il mio campo! Mi sono specializzata in ritratti, non so se sono in grado di farlo. E poi… e poi hai visto la fotografia di Barry Lyndon? Come posso essere all’altezza?» Marisa si era sempre rammaricata di non aver potuto osservare da vicino Stanley e John Alcott durante il lavoro su quel film: all’epoca aveva solo dieci anni. Barry Lyndon era l’unico film di Stanley che menzionava in continuazione: l’abilità di John Alcott nel dosare la luce e la composizione – gli elementi puri del mezzo fotografico – e il suo senso della storia l’avevano sempre profondamente commossa e lasciata senza fiato. «Ogni fotogramma di quel film è una fotografia perfetta, ineguagliabile» diceva sempre.

«Marisa, se non te la senti, rifiuta l’offerta, non è un problema» le dissi per tranquillizzarla.
«Ma io voglio scattare quelle foto!»
«Bene, allora sei pronta.»

Marisa si presentò a Childwickbury; Stanley la ragguagliò sul lavoro, le presentò la macchina Wista e poi l’accompagnò al piano di sopra, nel nuovo studio fotografico. Le opere di Christiane erano dipinti a olio, incisioni ad acquaforte e disegni a carboncino, quindi avrebbero richiesto tecniche differenti per un’accurata riproduzione del colore sulla pellicola fotografica.

Alla fine Marisa si fece coraggio e accettò l’incarico. Chiese a me di aiutarla a trasportare i quadri e al fidanzato di darle una mano con la Wista dal punto di vista tecnico. Passarono un paio di giorni a testare differenti tipi di pellicola, tempi di esposizione, metodi di illuminazione utilizzando le lampade Lowel di Stanley ammucchiate nei sotterranei di Childwickbury. Una volta fatte le prove per lo sviluppo, Marisa portò a termine il lavoro in meno di una settimana. Stanley e Christiane si complimentarono e spedirono il materiale alla Warner per la pubblicazione.

Nel 1990 Christiane Kubrick Paintings arrivò in libreria. «Emilio, vai a Londra e controlla che il libro sia messo bene sugli scaffali.» In perlustrazione a Foyles e Dillons trovavo sempre poche copie del catalogo, quasi mai in esposizione, e se chiedevo informazioni al commesso mi sentivo rispondere che le avevano esaurite in poco tempo. Quando tornai a Childwickbury e raccontai a Stanley delle ottime vendite prese subito il telefono in mano, senza nemmeno commentare. «Julian» esordì brusco «chiama quelli della Warner e digli di stampare altre copie del libro, a Londra sono già finite.» A volte appariva contento solo quando riusciva a risolvere un problema.

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Servizio per That’s Italia http://www.emiliodalessandro.it/2013/01/servizio-di-thats-italia/ http://www.emiliodalessandro.it/2013/01/servizio-di-thats-italia/#comments Fri, 04 Jan 2013 11:33:09 +0000 Filippo http://www.emiliodalessandro.it/?p=403 Il 24 novembre è andato in onda su La7d, nel programma That’s Italia condotto da Filippa Lagerback, un servizio girato a Cassino a casa di Emilio. Il servizio mostra alcuni degli oggetti di scena in possesso di Emilio e include anche il girato dell’incontro con Matthew Modine al Festival dei Film di Roma. Buona visione.

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